Il remake - Brett Ratner, regista del recente X-Men 3, ha deciso di voler realizzare un remake di I ragazzi venuti dal Brasile, classico del cinema americano degli anni settanta. Il giovane regista è considerato un astro nascente a Hollywood. Dopo aver lanciato la coppia Jackie Chan e Chris Rock nei due Rush Hour (e il terzo è in preparazione), ha alimentato il mito di Hannibal the Cannibal con Red Dragon. Il maggiore riconoscimento ricevuto fino ad oggi è stato poter concludere la trilogia magistralmente aperta da Brian Singer.
Ma il remake che ha in mente sarà il suo vero banco di prova. L’originale, infatti, è considerato dai fan un culto intoccabile e sarà molto difficile per Ratner riuscire ad eguagliarne il mito.
Un film culto – I ragazzi venuti dal Brasile è un capolavoro, tipicamente anni settanta, del genere thriller fantapolitico. Tratto da un romanzo di Ira Levin (lo stesso autore di Rosemary’s Baby) racconta del tentativo di un redivivivo dottor Mengele di clonare Adolf Hitler. Per essere sicuro di riuscire nell’impreso il folle medico non solo decide di far nascere trenta bambini creati dal DNA del dittatore tedesco. Vuole far rivivere alle trenta cavie le stesse esperienze della vita di Hitler, sperando che almeno uno possa riconquistare il potere. L’unico in grado di fermare questo diabolico piano è un anziano cacciatore di nazisti. Il film del 1978, diretto con mano sicura da Franklin Schaffner, vedeva l’incontro tra due grandissimi della recitazione: Gregory Peck nella parte di Mengele e Laurence Olivier nei panni della sua nemesi Ezra Lieberman.