Gioventù turbolenta? - Raramente è dato sapere quanto siano reali le burrascose vicende biografiche delle stelle del cinema, ma è certo che ogni star che si rispetti pare avere alle spalle esperienze di vita che hanno lasciato il segno. Così appena un nuovo attore raggiunge la notorietà è buona norma che abbondino commenti - quasi sempre rincarati dall'interessato - sulle sue abitudini sessuali o alcoliche. Il maledettismo è ancora considerato un'etichetta da avere a tutti i costi: così è per Colin Farrell e i suoi ricoveri da cocainomane, per Ewan McGregor e le sue sbornie scozzesi, per Jude Law e le sue scappatelle da liceale. Ai colleghi si accoda ora Jonathan Rhys Meyers, ventinovenne oggi, che per non essere da meno dichiara: "recito per restare lontano dalla vita di strada e dalla prigione". Gli attori si nutrono di cinema e i miti di James Dean, di Montgomery Clift e del primo Brando sono lì per loro come per noi. Ma i tempi sono cambiati e adesso è più sovversivo recitare a paga sindacale per un autore poco di cassetta (Depp per Kusturica o Jarmush, lo stesso Meyers per Allen) che avere comportamenti bizzarri finendo così sulla prima pagina del Sun.
Il glam, l'androginia, la fortuna - A sedici anni Johnny - com'è affettuosamente chiamato dai tre fratelli e dagli amici - è espulso dalla scuola superiore, vive allora bighellonando tra quartieri malfamati e sale da biliardo prima di essere notato da un agente - tutte uguali queste storie - che gli propone di recitare in alcuni spot pubblicitari. L'anno successivo è nel cast di Un uomo senza importanza innocua pellicola anglosassone interpretata da un gigante come Albert Finney. L'anno dopo una particina - importante però: era l'assassino del protagonista - in Michael Collins di Jordan. Viene poi Velvet goldmine: la faccia di Meyers, affascinantemente femminile, è perfetta per interpretare la star del rock Brian Slade, ispirata a quel genio di David Bowie, nel bel film di Todd Haynes che rievoca l'inghilterra dei Settanta, quella delle droghe, del glam, dell'eccesso a tutti i costi. Dopo il bell'exploit del film di Haynes, Meyers interpreta altri film: dal successo - almeno in patria - di Sognando Beckham a B. Monkey di Radford fino a The tesseract, misconosciuto cult di Oxide Pang Chun, uno dei due fratelli Pang (quelli della trilogia di The eye).
La consacrazione grazie a Woody - La definitiva investitura a star arriva per Jonathan con Match point diWoody Allen , accanto a Scarlett Johansson, Rhys Meyers dà un interpretazione memorabile, merito suo certo, ma anche di una sceneggiatura a orologeria tarata sugli attori scelti. Dopo Match point compare in Mission impossibile: 3, e se attualmente sta girando un film, ne ha un altro in postproduzione, e tre in preproduzione, il merito è anche del piccolo genio yiddish. Buon compleanno Johnny.
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