Nuovo progetto - Hayao Miyazaki, il più amato regista di animazione giapponese, Leone d'Oro alla Carriera alla Mostra del Cinema 2005, premio Oscar per La città incantata, è di nuovo al lavoro. Lo studio Ghibli, la sua casa di produzione, ha infatti annunciato l'avvio dei lavori del nuovo progetto, ancora senza nome. Il film dovrebbe essere pronto per l'estate del 2008 (i tempi dell'animazione sono lunghi). Sul film vige ovviamente il più stretto riserbo. Si sa solo che Miyazaki e il suo staff avrebbero visitato diverse zone vicino a Kobe per la ricerca di locations e che gli storyboard verranno realizzati con acquarelli, discostandosi così dal tradizionale uso del bianco e nero per lo storyboard del maestro giapponese.
Indiscrezioni - Stando alle prime indiscrezioni di chi ha visto le bozze degli storyboard a Miyazaki interessava soprattutto la vista della città di Kobe dall'alto delle montagne e il film potrebbe essere incentrato su una caffetteria gestita da un'anziana coppia. Il cinema di Miyazaki, amatissimo dal vasto pubblico di tutto il mondo, è da sempre incentrato sul rispetto della natura e della semplicità della vita lontana dalla frenesia cittadina. Temi questi sempre a rischio di banalizzazione e retorica che Miyazaki è invece riuscito a trattare con originalità e freschezza. Lo stesso Miyazaki, tra l'altro, è da anni impegnato ad usare i ricchissimi incassi dei suoi film per salvare le foreste giapponesi.
Tradizione famigliare - Recentemente il nome di Miyazaki è tornato all'onore delle cronache. Si è trattato però di Goro, il figlio di Hayao, che ha esordito come regista nel suo primo lungometraggio. Presentato Fuori Concorso alla scorsa Mostra del cinema di Venezia, Tales from Earthsea, questo il titolo internazionale del film di Goro, ha confermato il talento della famiglia Miyazaki. In conferenza stampa, però, Goro ha ammesso che suo padre era contrario al fatto che il figlio di dedicasse al cinema. Avrebbe preferito saperlo impegnato in un'altra professione, ma, a quanto pare, contro le tradizioni di famiglie neanche Hayao Miyazaki può opporsi.
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