Bianco e nero - Halle Berry abbandona i superpoteri di Tempesta e si dà alla politica: il suo prossimo film sarà Class Act, fiction che si ispira alla realtà pur concedendosi qualche licenza poetica e cromatica. Il personaggio della Berry nella realtà è una donna bianca, e il casting fa già discutere.
Cinepolitica - Tierney Cahill è stata candidata al congresso per lo stato del Neveda durante le elezioni del 2000: tutto nella norma, se non fosse che la signora non aveva alcuna esperienza politica e che i suoi sostenitori erano ragazzini di dieci anni.
Professoressa di educazione civica, divorziata e mamma di tre figli, è stata candidata proprio dai suoi studenti per dimostrare che tutti nella democratica America possono farlo: un'insegnante modello e una storia molto american-style che il cinema non poteva farsi scappare.
A impartire questa lezione di vita sullo schermo sarà proprio Halle, icona del sogno americano come prima attrice di colore a vincere un Oscar. I responsabili del casting hanno spiegato che il colore della pelle non è un deterrente: "la priorità era trovare un'attrice adatta alla parte e poco importava che fosse bianca o nera".
Ai valori democratici dunque si aggiungo quelli dell'integrazione razziale, temi caldi che possono attirare il benpensante pubblico a stelle e strisce.
Un ritorno - La Berry non è nuova a polemiche cromatiche: il suo Oscar per Monster's Ball è stato motivo di scontro perché ritenuto un simbolo più che un effettivo omaggio al talento dell'attrice. E hanno fatto parlare anche delle dichiarazioni mai confermate secondo le quali Halle avrebbe preferito evitare un ruolo "da fumetto" come Tempesta perché riduttivo alla luce del suo trionfo accademico.
Forse tre X-Men di successo l'hanno convinta che con i fumetti non si scherza, a patto che non si esageri. La tremenda Catwoman del 2004 e il Razzie Award vinto da Halle in quell'occasione rimangono un monito per tutti coloro che non rispettano la dignità delle bande animate