Edwige nazionale - Padre maltese, mamma italiana, nata in Algeria, arrivata in Francia, celebrata in Italia. Edwige Fenech, più che una bellezza mediterranea ne è l'essenza e ancora oggi il suo sguardo languido miete vittime. L'ultima conquista? Quentin Tarantino che l'ha fortemente voluta in Hostel 2, il sequel del fortunato horror gore scritto e diretto da Eli Roth e prodotto dall'eclettico regista. Certo, più che altro si tratta di un cameo - omaggio a un certo tipo di filmografia per la quale Tarantino ha più volte dichiarato la sua passione, ma Edwige ha di che essere soddisfatta.
L'incontro - Il primo incontro tra i due è avvenuto un paio di anni fa alla Mostra di Venezia, quando Quentin Tarantino presentò un ciclo di proiezioni sul cinema italiano di genere. Edwige racconta così il loro incontro: "Stavo andando a prendere Al Pacino in aeroporto quando mi hanno detto che Tarantino mi cercava. Ho scoperto che conosce tutti i miei film, dice che sono il suo mito. Ricordava ogni inquadratura dei miei film. E praticamente mi ha convinta a tornare sul set. Una piccola parte, s'intende: un cameo in Hostel 2, che è prodotto da Quentin. Abbiamo appena finito di girare a Praga". Non è cosa da poco essere il mito del geniale regista di Jackie Brown e Kill Bill, che più volte s'è dimostrato estimatore degli italici miti degli anni '70, infatti a Venezia, per non smentire la sua passione, faceva coppia fissa con l'intramontabile e algida Barbara Bouchet.
Collaborazioni? - Adesso che Edwige Fenech è diventata una stimata produttrice cinematografica (tra i suoi lavori ricordiamo Il mercante di Venezia) è troppo auspicarsi una futura collaborazione tra i due? Il suolo italico negli ultimi anni è tornato a essere un set gradito a blasonati registi e Edwige, come ambasciatrice italiana all'estero, sarebbe senza dubbio un'ottima promoter.
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