La telenovela dell'Anello - Più che in una saga fantasy, la realizzazione dell’adattamento cinematografico de Lo hobbit di J.R.R. Tolkien si sta trasformando in una telenovela. Dopo che la produzione è stata rinviata più volte a causa dei litigi tra Peter Jackson, alla macchina da presa per la trilogia de Il signore degli anelli, e la New Line, finalmente i contrasti sembravano essersi sanati. Il cineasta neozelandese interverrà in qualità di produttore, mentre per la sedia di regista si era fatto il nome di Sam Raimi. Tutto risolto, quindi? Niente affatto, perché ora irrompe nella tenzone anche il paffuto Guillermo del Toro.
Un uomo impegnato - Del Toro, pur avendo una delle agende più fitte di Hollywood, è infatti in trattative per dirigere i due film previsti per l’adattemento de Lo hobbit, prequel della multimiliardaria trilogia dell’Anello. Finito di girare Hellboy II, dopo aver tentato di mettere le mani sul settimo capitolo di Harry Potter, con almeno altri due progetti in piedi (Alle montagne della follia, tratto dall'omonimo libro di H.P. Lovecraft, e la storia di fantasmi 3993), lo spagnolo potrebbe quindi rubare la poltrona a Raimi.
Pedigree fantasy - Il regista de Il labirinto del fauno e di Blade II parrebbe indicato per questo impegnativo ruolo, grazie al suo background di appassionato di fantasy e fantascienza. Abituato a demoni, vampiri e creature mitologiche, dovrebbe essere in grado di gestire la ricca materia fornitagli da Tolkien. Il suo nome, inoltre, sarebbe probabilmente gradito agli appassionati del genere.
Ma non è ancora detta l’ultima parola: l’avventura (produttiva) de Lo hobbit è ben lungi dall’essere conclusa.
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