Gente de Roma - Nonostante il tempo avverso il venerdì finale della Festa di Roma ha visto un bel numero di partecipanti, più o meno interessati. Diciamolo subito il pubblico di questa manifestazione non è che fosse proprio selezionatissimo. Ci spieghiamo. Come avevamo già notato, la forma aperta di Festa Internazionale del Cinema di Roma ha permesso un ricambio continuo di partecipanti: c’è chi arrivava per vedersi Di Caprio o Mortensen e chi, invece, voleva partecipare ad ogni evento organizzato. Forse erano di più gli spettatori distratti – le mostre, sempre gratis e molto interessanti, non è che abbiano ottenuto affluenze record, ad esempio – signore e signori che s’incontravano per prendere un caffè o fare quattro chiacchiere, piuttosto che veri amanti del cinema. E’ probabile che si sia centrato il bersaglio prestabilito e le serate “più calde” sono state generalmente quelle di facciata. Molti uomini dell’informazione e della politica, molti attori in cerca di scritture, molta piacevole confusione.
Location ottima - L’Auditorium si è dimostrato luogo perfetto per tale manifestazione, capace di accogliere i partecipanti, in grado di presentare proiezioni curatissime nell’immagine e nell’audio. Un giusto incontro tra glamour e cinema di livello, con un buon servizio d’ordine e ristoranti accessibili, in definitiva, comunque, la scommessa è vinta. Era la prima edizione e, senza dubbio, il prossimo anno si correggeranno i piccoli errori di questa prima manifestazione.