L'attore scozzese più celebre di tutti riceverà l'Acting Award, il premio che la Festa del cinema dedica alla carriera degli attori. Scelta geniale e decisamente innovativa quella del neonato festival capitolino: generalmente l'attore è sottoposto allo strapotere del regista e cambiare di segno ad una tradizione così consolidata nelle retrospettive cinematografiche è sintomo di forza e originalità. Sean Connery è uno dei simboli del cinema di ogni tempo, inoltre la rassegna che Roma gli tributa ha il merito di recuperare pellicole ingiustamente dimenticate. Tra i tredici film presentati c'è anche The Bowler and The Bunnett, esordio alla regia dell'attore.
Si va dai classici irrinunciabili come Marnie di Alfred Hitchcock, Cinque giorni un'estate di Zinnemann, L'uomo che volle farsi re di Huston a film magnificamente eccentrici come Zardoz di Boorman e Robin e Marian di Lester. La fama di Connery, com'è ben noto, nasce con 007 e i film che i selezionatori hanno scelto per presentare questo personaggio così importante per la sua carriera, indicano la voglia di scandagliare per bene l'operato attoriale dello scozzese. Due film, diversi tra loro, due occasioni per mostrare, da una parte, la seducente asprezza degli inizi (Dalla Russia con amore) e il morbido fascino della raggiunta maturità (Mai dire mai), nonostante questo ai bondiani puri non sfuggirà comunque l'insolita scelta di Mai dire mai. Il film dell'83, con protagonista James Bond, non è, infatti, pellicola che appartiene alla serie ufficiale dell'agente segreto: è un apocrifo diretto da Kershner che "ricicla" la sceneggiatura di Thunderball - operazione tuono, in linea cronologica, successivo a Dalla Russia con amore.
Bond o non Bond, Connery è sempre Connery e le sue prove in film come Gli intoccabili di Brian DePalma, per cui vinse l'Oscar, o Il vento e il leone di Milius stanno lì a confermarlo. Tra i grandi recuperi che ci auguriamo questa retrospettiva inneschi ci sono due tra i più bei film americani degli anni Sessanta: La collina del disonore di Sidney Lumet e I cospiratori di Martin Ritt. Il primo film, impegnato civilmente come solo il Lumet dei bei tempi sapeva essere, è un capolavoro di ritmo e passione morale, un racconto che mette in scena il dramma di cinque soldati durante la Seconda Guerra Mondiale. I cospiratori di Ritt - grande e poco riconosciuto regista - è un altro ritratto di ingiustizia e rivolta, voglia di cambiare le cose e frustrazione. Per chi volesse vedere una delle ultime interpretazioni di Connery non sarà deluso, il film che rappresenta l'ultimo periodo della sua carriera è Scoprendo Forrester di Gus Van Sant.
Elenco dei film dell'omaggio a Sean Connery:
Finding Forrester di Gus Van Sant - Stati Uniti
Five Days One Summer di Fred Zinnemann - Stati Uniti
From Russia With Love di Terence Young - Gran Bretagna
Marnie di Alfred Hitchcock - Stati Uniti
Never Say Never Again di Irvin Kershner - Gran Bretagna, Stati Uniti
Robin and Marian di Richard Lester - Stati Uniti
The Bowler and the Bunnet di Sean Connery - Scozia
The Hill di Sidney Lumet - Gran Bretagna
The Man Who Would Be King di John Huston - Stati Uniti, Gran Bretagna
The Molly Maguires di Martin Ritt - Stati Uniti
The Untouchables di Brian De Palma - Stati Uniti
The Wind and the Lion di John Milius - Stati Uniti
Zardoz di John Boorman - Stati Uniti
|