Primo giorno - Apre questa sera, alle 19, la 63° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Isabella Ferrari farà da madrina ad una cerimonia di apertura nella quale il direttore Marco Mueller e il presidente di Biennale Davide Croff presenteranno la giuria e i film che concorreranno per il Leone d'Oro. 62 i film presentati, di cui però solo 21 saranno in concorso, selezionati dopo aver visionato oltre 2500 diversi titoli. Un impegno duro, quello della commissione selezionatrice, per cercare di portare a Venezia il meglio dello stato dell'arte del cinema odierno. Punto d'onore per il direttore Mueller è presentare, nel concorso, tutte anteprime mondiali. Una scelta che dà prestigio e importanza alla Mostra e le fa guadagnare punti sia verso gli avversari storici, come Cannes, che verso i nuovi arrivati, la Festa del Cinema di Roma.
Una diva d'altri tempi - Ospite d'eccezione di questo primo giorno la giovane stella Scarlett Johansson, protagonista del film d'apertura e, a modo suo, diva d'altri tempi. La Johansson non è una presenza nuova per il Lido. Qui è infatti partita, nel 2003, la fortuna del film Lost in Translation, presentato nella sezione Controcorrente e diventato la sorpresa di quell'edizione. La Johansson è tornata poi l'anno seguente per fare parte, a soli vent'anni, della giuria che avrebbe assegnato il Leone d'Oro a Vera Drake. Con il suo sorriso malizioso, i suoi capelli biondi e il suo sguardo provocante Scarlett Johansson è una Diva a tutto tondo, una vera stella del cinema che brilla in un mondo che si affolla sempre più di stellette televisive.
Apertura classica - A seguire la cerimonia di inaugurazione verrà presentato The Black Dahlia di Brian De Palma , film d'apertura ed eccezionalmente in concorso. Ambientato, appunto, nella Hollywood degli anni quaranta, il giallo diretto dal regista de Gli Intoccabili, parte dal ritrovamento del cadavere di una donna che sognava di fare l'attrice. Da qui parte il più classico dei noir, con investigatori nel loro trench grigio e donne biondo platino che fumano in modo provocante.
C'è insomma un idea di cinema classico, di ritorno alla tradizione senza però togliere lo sguardo al futuro. De Palma è infatti un autore che si è sempre presentato come un ponte tra passato e futuro, capace di recuperare stili e luoghi antichi e ri-raccontarli in chiave moderna e avveniristica. Aprendo The Black Dahlia la Mostra del Cinema fa suo questo proposito e lancia la propria tradizione nel futuro del cinema.
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