DOPO LA VITTORIA - Contro i tedeschi del Bayern la corazzata di Mourinho ha dato segnali confortanti, soprattutto per ciò che concerne la disciplina tattica e la copertura degli spazi. Il giorno dopo, il presidente dell'Inter Massimo Moratti analizza a mente fredda la prestazione della squadra: "L'Inter mi è piaciuta, come mi può piacere una partita d'inizio campionato: guardi solo i miglioramenti, l'adattamento agli schemi e pensi a non fare brutte figure. Comunque la squadra si è mossa bene".
MERCATO - Il presidente parla poi del mercato, che in entrata sembra definitivamente chiuso: "Non credo che torneremo sul mercato - ammette Moratti a Sky - credo che Mourinho non ne abbia alcuna intenzione".
Resta l'emergenza difensiva, in Romania danno per imminente l'annuncio del passaggio all'Inter del difensore rumeno Radoi, ma ascoltando le dichiarazioni del presidente dell'Inter sembra che tutto resterà così: "Abbiamo molta fiducia in quelli che ci sono ed anche nella speranza che gli infortunati guariscano, i problemi rimangono per la finale di Supercoppa Italiana contro la Roma e per la prima giornata di campionato", in occasione della trasferta contro la Sampdoria.
Il mercato dell'Inter resta quindi congelato. Le riflessioni finali verranno fatte attorno al 20 agosto, quando si avrà il quadro clinico completo degli infortunati, con delle certezze sui tempi di recupero. Ma al club di via Durini viene ancora accostato il nome di Quaresma, anche se proprio dall'Inter arriva una brusca frenata viste le ultime parole di Moratti: "Abbiamo moltissimi attaccanti, non credo proprio che arrivi, semmai il problema è inverso e riguarda la difesa".
LAMPARD - Resta il cruccio di non essere riusciti a portare a casa l'obiettivo principale del mercato. La pista Lampard sembra ormai definitivamente tramontata e l'azionista di maggioranza dell' Inter ne spiega le motivazioni: "Il ragazzo aveva un problema importantissimo che è quello di appartenere al Chelsea. Il nostro rispetto a tutta questa situazione è dovuto al fatto che appartenga ad un'altra società e questa società non lo cedeva volentieri e quindi alla fine non era facile neanche per lui venire via. Tutto quello che potenzialmente sembrava poter essere possibile, poi non si è rivelato così e quindi non ci è sembrato il caso di dover correre altri sei mesi dietro a qualcuno ed abbiamo realizzato l'altra alternativa che avevamo e che era Muntari, che sta dimostrando peraltro di essere un ottimo acquisto".
RANIERI - Infine una battuta sulla querelle Mourinho-Ranieri, alla quale si è aggiunto anche Scolari, che al Guardian ha dato dell'arrogante all'allenatore dell'Inter. Il presidente nerazzurro chiude il cerchio con un sorriso: "Vedo la vicenda come un divertimento di voi giornalisti, ma devo dire che la cosa un po' diverte anche me".