Due le fiction su Pantani - Sono passati tre anni da quel 14 febbraio 2004, S.Valentino, quando in un residence di Rimini venne trovato il corpo senza vita di Marco Pantani. E lunedì sera su Raiuno alle 21.10 va in onda "Il pirata - Marco Pantani", il film-tv diretto da Claudio Bonivento e prodotto da Bibi Ballandi, tratto dalla biografia Pantani eroe tragico scritta da Pier Bergonzi, Davide Cassani e Ivan Zazzaroni.
Ma intanto anche Sky sta ultimando una miniserie sul ciclista tratta dal libro Un uomo in fuga, scritto a quattro mani da Manuela Ronchi, manager del grande campione, e dal giornalista Gianfranco Josti. Sceneggiatori Andrea Purgatori e Laura Ippoliti, mentre il volto di Pantani sarà quello di Claudio Bisio.
Il volto e la voce del ciclista nel film-tv di Raiuno sono invece di Rolando Ravello, che si è preparato alla parte per oltre un anno, allenandosi per tre mesi facendo 120 km al giorno in bicicletta. Oltre a lui nel cast figurano Nicoletta Romanoff (Christine, la fidanzata del campione), Omero Antonutti, Ivano Marescotti e Gianfelice Facchetti (figlio di Giacinto, nel ruolo di Francesco, l'amico di Marco). E nella parte di loro stessi,
Felice Gimondi e Gianni Minà, che ripropone l'intervista che fece a Pantani dopo i fatti del giugno '99. Cento minuti per raccontare i lunghissimi e brevissimi trentaquattro anni di vita di Marco Pantani, morto suicida il 14 febbraio 2004 in una camera del Residence delle Rose a Rimini.
Quel giorno a Campiglio - La storia televisiva raccontata da Claudio Bonivento prende il via dal giugno '99 quando, nel corso del Giro d'Italia, a Madonna di Campiglio, un controllo evidenzia dei valori di ematocrito nel sangue oltre i limiti consentiti e Pantani viene fermato. Tutto viene raccontato come il "prima" e il "dopo" questo significativo episodio nella vita del campione. Il suo essere famoso come una rockstar, la sua bandana, il suo orecchino, il pizzetto tinto di giallo, il suo potere mediatico e poi la discesa, fino al suicidio. Di cui però, per volontà degli autori e del regista, nella fiction non v'è traccia.
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