Il rugby, metafora politica - Le voci che si sono inseguite negli ultimi giorni presto potrebbero diventare realtà: il presidente della repubblica francese Nicolas Sarkozy vuole il ct della nazionale di rugby, Bernarde Laporte, nel suo nuovo governo nel ruolo di Segretario di Stato per lo sport. "Venerdì Laporte si recherà all'Eliseo per incontrare Sarkozy. E presumibilmente il presidente affiderà l'incarico al ct", scrive L'Equipe. Laporte, come noto, lascerà la guida della nazionale francese alla fine della Coppa del mondo, al via proprio in Francia il 7 settembre.
Coppa del Mondo alle porte - L'eventuale nomina di Laporte, però, a soli tre mesi dal via di una coppa del mondo che la Francia ovviamente vuole vincere, potrebbe creare qualche imbarazzo in seno alla federazione rugby francese. Anche perché la squadra è proprio nel bel mezzo della preparazione all'evento. "Fino alla fine della coppa del mondo il mio posto è sulla panchina della nazionale", ha precisato Laporte all'AFP dopo la pubblicazione dell'articolo de L'Equipe. "E non posso nemmeno parlare ora di quello che accadrà dopo, sarebbe molto poco rugbistico...".
Passione politica - Laporte, che non ha mai nascosto la sua passione per la politica, nel campo però non ha assolutamente esperienza, a differenza di quanto si può dire per la sua abilità commerciale, visto che possiede diverse aziende. Pensare di andare ad occupare poi un ruolo di così alta valenza nazionale, potrebbe far vacillare - scrive sempre L'Equipe - anche un uomo tutto d'un pezzo come Laporte. L'inesperienza, poi, potrebbe penalizzarlo di fronte ai suoi probabili rivali per l'incarico, Christian Estrosi o Renaud Muselier. I risultati delle ultime due tornare elettorali legislative, poi, meno favorevoli alla destra come le precedenti, potrebbero negare a Sarkozy ed al Primo Ministro Francois Fillon la possibilità di nominare il Segretario allo sport.
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