Lezioni di sesso pratico - Cinque ragazzi della scuola media, una supplente di matematica 33enne alla sua prima esperienza come insegnante e una improvvisata lezione pratica di sesso, camuffata da recupero di matematica. Sono gli ingredienti di uno scandalo avvenuto nella scuola media Giovanni XXII-Segantini di Nova Milanese, un comune della Brianza, in provincia di Milano.
Scandalo consumato a scuola - Lunedì 13 novembre, cinque ragazzi della scuola media di Nova Milanese e Gerardina D'Elia, supplente di matematica originaria di Pietracatella (Campobasso), sono stati sorpresi dall'insegnate di educazione fisica in atteggiamenti molto intimi. La professoressa e il più grande dei ragazzi presenti, un ripetente di 15 anni, erano "impegnati" in un rapporto orale. Degli altri, tutti tra i 13 e i 14 anni, due si stavano masturbando e due si godevano lo spettacolo interessati.
I ragazzi si erano recati in aula con la supplente per un'ora di recupero.
Le ultime dichiarazioni - "Dopo l'incontro con i cinque suoi alunni nella scuola di Nova Milanese la professoressa aveva dei lividi sul corpo". È quanto dichiarato ieri da Lunetta Mazzilli, dirigente scolastico che vive proprio a Pietracatella, il paese della professoressa.
La preside ha difeso la sua compaesana e ha riferito: "Aveva dei lividi sul corpo. Gente che la conosce molto bene avrebbe sentito dire alla ragazza: ho sbagliato a non andare subito al pronto soccorso".
A spendere parole a suo favore anche Giuseppina Cennamo, l'avvocato che ha ricevuto la delega da Gerardina. Ha dichiarato giovedì 16, in un'intervista al Quotidiano Nazionale: "Una cosa a mio avviso è certa: lei è una vittima. Sia di quanto è accaduto, sia di tutto quello che è stato detto di lei nei giorni successivi. Ma ora Gerardina è pronta a battersi per far valere la sua verità".
Le parti in causa - Del caso si stanno occupando la Procura della Repubblica di Monza e il Tribunale dei minorenni di Milano, che hanno aperto un'indagine per violenza sessuale aggravata e corruzione di minorenni a danno dell'insegnante.
Secondo le dichiarazioni degli studenti, sarebbe stata l'insegnante di matematica a coinvolgerli in un gioco erotico. "Nelle lezioni che ci ha fatto non ha mai spiegato niente di matematica, parlava solo di sesso, degli uomini che aveva avuto e che le piaceva tanto ballare", hanno detto di lei i ragazzini.
L'insegnante ha ammesso le sue azioni, ha detto: "Sì, quel ragazzo l'ho toccato". Tuttavia, ha sostenuto di essere "caduta in una trappola". La donna ha respinto le accuse di corruzione di minori e atti sessuali con minori. "Sono stata debole, non ho saputo reagire alla loro maleducazione", ha detto. E riferendosi al ragazzo più grande: "Tra noi c'era una forte simpatia".
|