Colpo di scena alla Scala – Una serata memorabile quella di ieri sera al teatro alla Scala. Uno spettacolo che entrerà nella storia molto più della prima del 7 dicembre. Una rappresentazione decisamente sui generis. Il tenore Roberto Alagna ha lasciato improvvisamente il palcoscenico, dopo aver terminato l’aria “Celeste Aida”. Alagna, che interpreta Radames nel sontuoso allestimento di Franco Zeffirelli, è sceso dal palcoscenico in pieno primo atto, tra gli applausi e i fischi di una parte del loggione che non ha gradito i suoi commenti sui giornali sull’apprezzamento del pubblico. Nei giorni scorsi infatti, dopo la prima di Sant’Ambrogio, il tenore era stato oggetto di critiche da parte di alcuni commentatori e aveva replicato con durezza.
Cambio di scena – Alagna è uscito di scena sbottonandosi il costume, accompagnato dalle urla dei loggionisti: “Buffone! Vergogna!”. “Ho cantato in tutto il mondo e ho avuto successo in tutto il mondo - ha spiegato Alagna - ma di fronte al pubblico di questa sera mi sembrava di essere fuori dal mondo. Il pubblico vero, quello con il fuoco, con il sangue, quello non c’era”. Lo spettacolo è andato avanti. La musica non si è mai fermata. Il direttore Riccardo Chailly ha ripreso a far suonare l’orchestra che accompagnava le successive battute di Amneris e, in poco meno di un minuto, sul palco è arrivato come sostituto di Alagna Antonello Palombi, facente parte del secondo cast. E’ entrato così com’era, in jeans e maglietta. Il sostituto è poi riuscito ad indossare in tempo il costume di scena per la ricchissima scena del trionfo, con cui si chiude il secondo atto. Una dura prova per tutto il cast, ricompensata da ben 9 minuti di applausi al termine dello spettacolo.
Tutto è bene … -Durante l’intervallo il sovrintendente Stephane Lissner è uscito dal proscenio e ha espresso “rincrescimento per l’incidente verificatosi nel corso del primo atto”. E ha aggiunto: “Il teatro alla Scala ringrazia Antonello Palombi che generosamente è entrato in scena per permettere all’opera di proseguire senza interruzioni. Ringrazio il pubblico per la comprensione”. Antonello Palombo ha commentato così la sua entrata a chi gli chiedeva se non aveva avuto paura: “Questo è il mio lavoro, bisogna essere professionisti” . Il tenore ha raccontato di essere stato preso e buttato in scena così come era e di essersi detto: “Ok. Adesso si canta ”.