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15 Dicembre, 2006

I neomelodici esaltano la camorra?
Secondo Amato ci sono anche i neomelodici tra le espressioni della pervasività della cultura camorrista a Napoli

La dichiarazione – Ci sono anche i neomelodici tra le espressioni della pervasività della cultura camorrista a Napoli. Ecco quanto sostenuto dal ministro dell’Interno Giuliano Amato nel corso della presentazione del libro di Isaia Sales Le strade della violenza, volume dedicato alla criminalità organizzata partenopea. 
Il ministro, nel suo intervento parla di “una cultura che cerca comunque di fare del camorrista un eroe, del carcerato un personaggio positivo, mentre chi lo denuncia è un infame”.
Se il piano contro la criminalità a Napoli avrà successo, “i neomelodici dovranno cantare altre canzoni o, se esisteranno ancora, non canteranno in napoletano” dichiara Amato.

Il neomelodico con la camorra non ci azzecca – Neomelodico e camorra. Canzoni che sostengono la criminalità. Artisti e discografici respingono ogni accusa.
Tommy Riccio, cantante neomelodico napoletano e autore, tra l’altro, del brano O’ latitante, risponde al ministro Amato: “Non sono le canzoni il nemico da combattere ma la disoccupazione e il degrado, che generano il disagio sociale”.
Anche l’artista Ciro Rigione spiega che il genere neomelodico con la camorra  “non ci azzecca per nulla”. E aggiunge: “Io canto l'amore da una vita e con il mio ultimo disco affronto  proprio il tema di queste persone che parlano tanto ma  che non fanno niente per questa città”.

La camorra dà anche da mangiare – “Se un artista fotografa la realtà, non fa apologia della camorra. Piuttosto Amato dovrebbe chiedersi cosa vuol fare il governo di cui è ministro per  migliorare la situazione e far sì che nella prossima  generazione i cantanti parlino di cose più amene”. E’ quanto sostiene Raiz, uno dei maggiori esponenti della nuova musica napoletana.
“La musica è un’arte – afferma - l'arte impressiona la realtà. Allora il cinema neorealista, che parlava dei  quartieri-ghetto, era un brutto cinema?”.  E aggiunge che il ruolo dello Stato è quello di “guadagnarsi il rispetto, garantendo servizi e benessere. Lo Stato in questo caso è latitante, e a questo Stato si sono sostituite altre istituzioni che, oltre a commettere crimini efferati, a volte garantiscono anche una  sottospecie di welfare. La camorra da noi è padre, padrone,  padrino, sindacato, despota terrificante, ma dà anche da mangiare a queste persone”.

“I neomelodici esaltano la  camorra?”. Questo il tema della puntata di di Controcorrente, approfondimento di SKY TG24 condotto da Corrado Formigli in onda venerdì 15 dicembre alle ore 22.35.
Tra gli ospiti Ciro Rigione, cantante neomelodico, il giornalista Carlo Pizzati e Isaia Sales, consigliere di Bassolino.



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