Fassino a Telecamere – Due i no di Piero Fassino, segretario nazionale dei Democratici di Sinistra, su altrettanti temi etici particolarmente delicati.
Intervistato nel corso della trasmissione di Anna La Rosa Telecamere, in onda su Rai Tre, Fassino ha espresso chiaramente la sua posizione sull’ipotesi di riconoscere alle coppie omosessuali la possibilità di adottare un figlio e sull’eutanasia.
Adozioni per coppie omosessuali – “È una scelta molto delicata e difficile, iopersonalmente non sono favorevole. In ogni caso non dò un giudizio morale”.
Bocciata, quindi, da Piero Fassino l’ipotesi di permettere alle coppie di omosessuali di adottare un figlio: “Non credo che sia una scelta che la società possa accogliere e neppure penso che sia utile per il bambino essere adottato e crescere con due persone dello stesso sesso ”. E aggiunge: “Il problema delle adozioni non può essere affrontato considerando solo la posizione di chi adotta, ma occorre partire da quella di chi viene adottato”. In ogni caso, “è sbagliato affrontare questi temi come battaglie ideologiche, del campo contro campo. Occorre invece costruire soluzioni ragionevolmente condivisibili”.
A proposito di matrimoni tra coppie dello stesso sesso, poi, il segretario dei Ds dichiara che “la società italiana è matura riguardo alle unioni civili anche tra gli omosessuali”.
Eutanasia – Altra questione affrontata nell’intervista è stata quella dell’eutanasia. “Nessuno ha il diritto di dare la morte a un altro e se per eutanasia si intende questo, ed è questo, io dico no ”.
Fassino ha anche sottolineato che “altra cosa è l'accanimento terapeutico. Quando si sa che una sorte è segnata e le cure producono ulteriore sofferenza, e questo è il tema di Welby, allora è diverso. Tante volte mi sono chiesto che cosa avrei fatto io se fossi stato nelle sue condizioni - ha continuato il leader Ds - non sono riuscito a darmi una risposta esauriente”.
A suo parere, comunque, “occorre su queste questioni guardarsi dalle certezze assolutee dalle presunzioni di verità, ma saper affrontare con umiltà la questione ricercando le soluzioni ragionevolmente sostenibili”.