La parola ai medici - “A Silvio Berlusconi è stato impiantato un pacemaker. L’intervento ha avuto successo. L’ex premier rientrerà in Italia nel fine settimana”. E’ quanto hanno riferito ieri il medico personale di Berlusconi Alberto Zangrillo e il suo assistente Valentino Valentini durante un incontro con la stampa italiana. Dopo 24 ore è stato così rotto il silenzio sull’intervento subito a Cleveland dall’ex premier.
L’operazione – L’intervento chirurgico, condotto dal primario di elettrofisiologia e pacemaker Andrea Natale, è durato un’ora ed è stato effettuato sotto anestesia locale. Zangrillo ha tuttavia precisato che l’operazione ha richiesto una fase preparatoria di 2 ore. Il medico personale dell’ex premier ha inoltre definito il cuore di Berlusconi “un cuore sano, un cuore da atleta”. Alla domanda se l’intervento poteva essere evitato ha risposto: “Non sarebbe stato saggio”. E Zangrillo ha precisato: “Il Pacemaker ha una funzione terapeutica e profilattica”. Il medico personale del Cavaliere ha voluto inoltre smorzare le polemiche scatenatesi in Italia per la scelta di farsi operare all’estero: “Le ragioni sono state sia di buon senso sia di cautela. Al presidente occorreva tranquillità…”.
Paziente modello – Così il medico personale di Berlusconi ha definito il suo medico paziente, “perché non mette mai in discussione gli ordini dei dottori”. E non è mancata la classica battuta del Cavaliere. Valentini ha raccontato: “Quando un medico gli ha chiesto se è allergico, Berlusconi ha risposto: Sì, ai comunisti”. Berlusconi ha inoltre rassicurato sulle sue condizioni: “Tornerò più in forma di prima”. Il suo rientro in Italia è previsto per il fine settimana. Nonostante l’intervento sia stato semplice, il medico ha infatti precisato che è necessario un periodo di monitoraggio e che “qualche giorno di riposo ci vuole prima di affrontare un volo di 9 ore”. Lo stesso Cavaliere ha detto: “Entro sabato dovrei essere in Italia”.