Libero con l'indulto - I carabinieri di Desio, piccolo centro in provincia di Milano, hanno arrestato l'uomo che sabato, nel tentativo di uno scippo, ha ucciso Antonietta Mariani di 77 anni, colpevole solo di aver resistito all'aggressione. L'uomo in manette si chiama Pierluigi Russello Saccullo, ha 31 anni, è piemontese di origine ma da qualche anno vive nella cittadina del milanese dove sabato si è consumata l'aggressione costata la vita all'anziana. Da quanto si è appreso, il giovane aveva da pochi mesi beneficiato dell'indulto, uscendo dal carcere dove stava scontando una pena per rapine e sequestro di persona. Uscito dal carcere, l'uomo era stato ricoverato in una comunità terapeutica per tossicodipendenti dalla quale era poi scappato, ripiombando nel tunnel dell'eroina. Noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, all'uomo potrebbero essere riconducibili almeno altri sette scippi commessi nell'ultimo mese e mezzo.
La dinamica - Stando alla confessione dell'uomo (avvennuta subito dopo la cattura), sembrano non trovare conferma due elementi che erano invece emersi da alcune testimonianze raccolte dai militari: l'aggressore sarebbe stato infatti da solo in moto, e non con un complice, e non avrebbe usato un bastone. L'anziana donna sarebbe morta nella violenta aggressione, cadendo a terra e battendo la nuca contro il bordo del marciapiede. L'uomo è stato preso mentre si accingeva a fuggire. Nella sua abitazione sono stati trovati sia la borsetta della donna aggredita e uccisa, sia altra presunta refurtiva.
Le reazioni - "Siamo tutti increduli che sia una successa una simile atrocità proprio qui a Desio - ha detto il sindaco di Desio Giampiero Mariani in un'intervista rilasciata a Repubblica - Per di più per venti euro. Ho appena indetto il lutto cittadino e un consiglio comunale straordinario per stigmatizzare un fatto di questa gravità". E ha aggiunto: "Di fronte a una simile tragedia fare differenze tra italiani e stranieri è poco importante. Forse se i responsabili fossero italiani mi sentirei peggio. Mi sentirei tradito". Intanto la procura di Monza ha deciso di contestare all'uomo l'omicidio volontario. "Contesteremo l'omicidio volontario perché chi commette un delitto del genere non può non rappresentarsi la possibilità di uccidere una persona", spiega il procuratore capo di Monza, Antonio Pizzi.