La confessione - “Hanno confessato di aver commesso i fatti, non ci sono dubbi”. Così il console onorario italiano a Capo Verde Luigi Zirpoli annuncia la confessione dei due assassini di Dalia Saiani e Giorgia Busato. Si tratta di Sandro Santos de Rosario, una guida turistica di 24 anni, artefice principale dell’omicidio, e del suo complice, un meccanico di Santiago detto Tita. I due, secondo quanto rivela Zirpoli, avrebbero scagionato il terzo arrestato, non presente al momento dell’aggressione. Confermato il movente passionale.
L’aggressione – Giovedì. Isola di Sal, Capo Verde. Tre ragazze, Dalia, Giorgia e Agnese escono a cena con Sandro e due amici. In auto l’aggressione. Le giovani vengono stordite con lo spray urticante. Sandro e Tita colpiscono con pietre e bastoni Dalia e Giorgia e le gettano in una buca. Dalle prime ricostruzioni sembra che una delle due ragazze sia stata sepolta viva. Ancora non è chiaro invece se le due siano state vittime anche di violenze sessuali. Agnese riesce a fuggire.
Il movente – All’origine del terribile delitto un amore non ricambiato. Dopo un lungo interrogatorio, Sandro Santos de Rosario ha ammesso infatti di aver agito per punire la sua ex fidanzata Dalia, una ragazza di 33 anni che viveva tra Ravenna e l’isola di Sal, appassionata di windsurf. Il ragazzo, secondo quanto riferiscono i diplomatici, non si era fatto una ragione della fine della loro storia e avrebbe ucciso la giovane accecato dalla gelosia e dalla rabbia. L’uomo ha ucciso anche l’amica di Dalia, Giorgia Busato, di 28 anni, mentre Agnese Paci, 17enne, è riuscita a fuggire.
(12 febbraio 2007)
|