L’oggetto del desiderio - Il reggicalze? E’ parte integrante dell’intimo di ogni donna. Parola di Chantal Thomas. “Sono sempre un po’ stupita di vendere così tanti reggicalze – afferma la stilista di moda e specialista dell’intimo femminile al quotidiano Liberation – Ad essere sincera, è mille volte più comodo il collant ed è molto più semplice da indossare”. Se la maggiore praticità del collant non è discutibile, è fuori dubbio anche il posto di primo piano che il reggicalze occupa in termini di seduzione e di impatto visivo.
Obiettivo seduzione – “Il reggicalze si mostra ad una persona sola. Rispetto al reggiseno che spesso si lascia intravedere sotto la camicia o un top velato, il reggicalze non si esibisce: quando lo si indossa lo si fa per scelta, con uno scopo preciso, quella volta, per esempio, che si vuole sedurre il proprio fidanzato”, spiega la stilista. E aggiunge: “Anche se oggi ha perso la sua connotazione di accessorio da prostituta, il porta giarrettiera ha mantenuto tutto l'immaginario erotico del gioco sessuale. Con la guepiere resta il pezzo più eccitante dell'intimo femminile”.
Tempi moderni – A livello di vendite si parla di 300 reggicalze ogni 3000 reggiseni. Sono dal 10 al 15% le francesi che lo indossano. Per la stilista sono sempre di più gli uomini dai 20 ai 30 anni che richiedono l’accessorio, senza vergognarsene, per regalarlo alla loro compagna. E sottolinea come “sia molto cambiato il comportamento maschile: vent’anni fa chi comprava un reggicalze per la propria donna era un uomo maturo e discreto, tra i 40 ed i 50 anni e lo preferiva in pizzo nero”.