Referendum musicale - Hillary Clinton, in gara per conquistare la Casa Bianca, ha deciso che saranno gli elettori a scegliere quale dovrà essere la canzone che accompagnerà la sua campagna elettorale. Lo farà attraverso il suo sito web, lanciando una sorta di referendum musicale e chiedendo ai suoi sostenitori quali saranno le note che avranno voglia di ascoltare nelle convention, negli appuntamenti elettorali e magari la sera dei risultati elettorali.
9 canzoni - Tra le novi canzoni scelte ci sono due degli U2, City of blinding lights e Beautiful day, Suddenly I see di Kt Tunstall, I'm a beliver degli Smash Mouth, Get ready dei Temptations, Ready to run dei Dixie Chicks, Rock this country di Shanaia Twain, Right here right now di Jesus Jones, I'll take you there degli Stample Singers. Si tratta di una lista aperta. I sostenitori, infatti, sono invitati a proporre nuove canzoni. “Sono mesi che discutiamo, litighiamo per una canzone, è un’agonia” scherza la Clinton. La ex first lady non si è risparmiata neanche una battuta autoironica, facendo riferimento al video che per mesi è stato alle top ten di YouTube, in cui cantava, stonando, l’inno nazionale. “Vi assicuro che non canterò, a meno che io non vinca le elezioni” ha detto a proposito della canzone che alla fine verrà scelta.
Strategia elettorale - In realtà dietro il divertimento e la simpatia che può esserci di una simile iniziativa c’è da parte di Hillary Clinton e del suo staff un'attenzione per rinnovare il linguaggio della comunicazione politica, un desiderio di rivolgersi al mondo di Internet. Soprattutto di non essere da meno del suo rivale democratico Barak Obama. Questi, infatti ha fatto del Web e della Rete in generale l’arma principale per arrivare alla Casa Bianca. Si capisce, allora, come Hillary abbia come obiettivo principale quello di fare in modo che tutti coloro che navigano in rete giorno e notte si avvicino alla politica con facilità e a portata di mouse.